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Tribunale di Torino, 20 febbraio 2012, Fiat - Rai Formigli

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Il Tribunale di Torino accerta preliminaremente che l'informazione veicolata dal giornalista Corrado Formigli nel corso della trasmissione Annozero era incompleta e parziale e tale da indurre nel telespettatore medio una percezione errata nel confronto tra diverse autovetture tra cui la Alfa Mito (rappresentata come meno performante di vetture concorrenti) e che tale non veritiera informazione ha generato un danno di immagine per il sub-brand Mito della Fiat Group manifestatosi attraverso in cambiamento della percezione dei clienti pari all'1,2% dei telespettatori.

Conseguentemente determina il danno economico-patrimoniale patito da Fiat in 1,75 milioni di euro, equivalente al costo di una idonea campagna pubblicitaria di contrasto.

Determina altresì il danno non patrimoniale in 5,25 milioni di euro, suscettibile tuttavia tale pregiudizio -nella misura di 2 milioni di euro- di parziale reintegrazione in forma specifica mediante la pubblicità per estratto della sentenza su quotidiani e periodici.

E pertanto condanna Formigli e Rai in solido tra loro a risarcire a Fiat i danni alla stessa cagionati nella complessiva somma di 5 milioni di euro; condanna Formigli e Rai alla pubblicazione del dispositivo della sentenza su La Stampa, La Repubblica, Il Corriere della Sera e Quattroruote; ordina alla convenuta la completa e immediata rimozione dal sito internet della trasmissione della puntata di Annozero del 2 dicembre 2010; condanna Formigli e Rai al pagamento delle spese processuali (compensate per 1/2) pari complessivi euro 106.992,58 oltre spese generali, IVa e CPA.   


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